Richiesta cliente: allestimento audio e video per evento culturale
Per il Festival Prima Persona Plurale, la Fondazione Time 2 di Torino (Fondazione Lavazza) ci ha chiesto un service audio‑video inclusivo e “doppio”. Nel salone principale, sul grande monitor dovevano comparire in tempo reale: il nome di chi parlava, la finestra con l’interprete LIS e i sottotitoli in diretta. Parallelamente serviva una seconda regia dedicata allo streaming per chi seguiva da casa, con un layout leggermente diverso (inquadratura ampia dell’evento, finestra LIS e sottotitoli). Il tutto andava sonorizzato sia in sala sia nel cortile esterno e ogni relatore doveva essere microfonato con chiarezza.

Soluzione proposta
Abbiamo progettato due regie parallele, perfettamente sincronizzate: la prima per il pubblico in presenza, la seconda per il webcast. Abbiamo curato la microfonazione di tutti i relatori, la diffusione audio dentro e fuori e la restituzione video‑audio all’interprete LIS posizionata al piano inferiore. In questo modo l’evento è risultato accessibile in ogni momento, sia per chi era in sala sia per chi seguiva online.
Risultato ottenuto
L’evento si è svolto senza intoppi: pubblico in sala e spettatori online hanno seguito presentazioni, interventi e perfino momenti musicali con audio limpido, sottotitoli puntuali e LIS sempre visibile. La Fondazione Time 2 ha apprezzato in particolare l’attenzione all’accessibilità, sottolineando come la doppia regia e la cura del segnale audio‑video abbiano permesso ai giovani con disabilità – presenti o collegati da remoto – di partecipare attivamente a ogni momento del festival.
Puoi vedere il risultato finale trasmesso in diretta su Youtube:
Tecnologia utilizzata
Il cuore del sistema erano due switcher video indipendenti: uno inviava al maxischermo la grafica con nomi, la finestra LIS e i sottotitoli generati live; l’altro componeva il layout per lo streaming, aggiungendo una telecamera grandangolare dedicata al campo totale. Diverse telecamere HD, microfoni radio e un mixer digitale gestivano riprese e suono; un link audio‑video di ritorno permetteva all’interprete LIS, collocata al piano di sotto, di vedere e ascoltare la scena in tempo reale. Per i sottotitoli abbiamo inviato il flusso audio, via Webex, a una società di respeaking che restituiva il testo in diretta. Tutto l’impianto era sorretto dal nostro team tecnico presente per l’intera durata dei tre giorni.